LA PAROLA - Poesie

Translated by: Studenti SSLMiT Forlì - Ted I (1L) 2009-10

DAS WORT - Gedichte by Markus Manfred Jung
Unveröffentlichte Texte / Testi inediti


La parola

Masticare Divorare Ingoiare Rimasticare parole su parole Sputacchiare Sputare Spurgare Solo Da qualche parte Là in fondo in una valle dietro un aratro putrefazione orale cresce la parola scartata espulsa dalla coltre di silenzio per i poeti asilo [Sara De Cicco, Cecilia Morri, Giulia Schmidt, Fabio Remedia]

parola

masticare ingurgitare ingoiare ruminare parole su parole rigurgitare rigettare ributtare solo lì in (da) qualche posto lontano in fondo alla valle dietro alla siepe (steccato,recinto,recinzione) dove la laconicità dilaga parola esplosa evasa emarginata dal gran silenzio ai poeti asilo [Giorgia Baglieri, Elisabetta Tamburini, Cristina Volpe]     ----------------------------------

mondo intero

il gatto gioca con il gatto allo specchio zampa a zampa zampettare delicatamente muso a muso fresco respiro uno sbadiglio nello sbadiglio attento si gira allo specchio e va doppiamente calmo resta un’umida impronta sul vetro e l’idea immaginazione di potermi vedere così uomo immagine di dio giocare senza che lo specchio vada in frantumi [Elisa Balboni, Martina Burchini, Elisa Raiolo, Giuditta Senni, Sara Vignini]     ----------------------------------

Luce del Nord

Infranto Il ghiaccio Si accentuano le ferite Avanza nascosta Nell’oscurità La corrente L’inverno con le sue urla Investe la terra Nasce Da sé La luce E si riversa Sul mondo Il sole rimane Sotto L’orizzonte [Paola Bellezza, Ilaria Colangelo, Verena Martinelli, Giada Paratella, Karin Zambonati]     ----------------------------------

Padre

Con una matita giocasemente profilo la mia mano sinistra piccole e tozze sinuose dita manina e d'un tratto come un tempo la ricerca io pugnetto rinchiuso nel palmo della tua grande mano [Giorgia Baglieri, Elisabetta Tamburini, Cristina Volpe]     ----------------------------------

Emma Sara Isaac

Emma Sara Isaac avevi una casetta vecchia grigia grinzoso tu Ogni proprietà degli ebrei è inburocraticamente da considerarsi dello stato e tu Emma Sara Isaac tu volevi qualcosa per la tua casa tu ebrea da lettera a lettera ti hanno offerto sempre meno i signori le persone di qui senza nome oggi felici perché i loro nomi sono stati eclissati in ogni documento Emma Sara Isaac più tardi fu deportata nel KZ Theresienstadt. La sua sorte è ignota. ignota agli uni viene eclissato il nome la vita a te [Giorgia Baglieri, Elisabetta Tamburini, Cristina Volpe]

das wort

kauen fressen schlucken wörterwörter wiederkäuen spucken speuzen speien nur irgendwo ganz hinten oben in einem tal hinter dem hag wo die maulfäule grassiert das wort ausgebrochen ausgestoßen aus dem ganzen großen schweigen für die dichter asyl

das wort

kauen fressen schlucken wörterwörter wiederkäuen spucken speuzen speien nur irgendwo ganz hinten oben in einem tal hinter dem hag wo die maulfäule grassiert das wort ausgebrochen ausgestoßen aus dem ganzen großen schweigen für die dichter asyl     ----------------------------------

ganze welt

die katze spielt mit der katze im spiegel pfote an pfote pföteln doucement schnauze an schnauze kühler hauch ein gähnen ins gähnen aufmerksam sie dreht sich im spiegel und geht doppelt ruhig es bleibt ein feuchter stups auf dem glas und die vorstellung imagination ich könnte mich sehen so mensch ebenbild gottes spielen ohne dass der spiegel zerspringt     ----------------------------------

nord licht

auseinander gegangen im eis schollen bruch weiter mahlt drunter dunkel der strom winter schrei wörter hinein ins land das licht gebiert sich aus sich selber bringt sich in die welt die sonne bleibt unter dem horizont     ----------------------------------

vater

mit einem stift umfahre ich spielerisch meine linke hand gedrungen kurz die finger sanft geschwungen kinder hand mit einem mal die suche wie einst fäustling ich nach der höhlung deiner großen hand     ----------------------------------

Emma Sara Isaac

Emma Sara Isaac du hattest ein häuschen gehabt alt versponnen aschgrau du Besitztum von Juden ist unbürokratisch in das Volkseigentum zu überführen und du Emma Sara Isaac du wolltest etwas für dein haus du jud von brief zu brief haben sie dir weniger geboten die herren menschen von hier namenlos glücklich heute weil ihre namen geschwärzt sind in jedem dokument Emma Sara Isaac wurde später in das KZ Theresienstadt überführt. Ihr weiteres Schicksal ist unbekannt. unbekannt den einen schwärzt man die namen das leben dir

La parola

Masticare Divorare Ingoiare Rimasticare parole su parole Sputacchiare Sputare Spurgare Solo Da qualche parte Là in fondo in una valle dietro un aratro putrefazione orale cresce la parola scartata espulsa dalla coltre di silenzio per i poeti asilo [Sara De Cicco, Cecilia Morri, Giulia Schmidt, Fabio Remedia]

parola

masticare ingurgitare ingoiare ruminare parole su parole rigurgitare rigettare ributtare solo lì in (da) qualche posto lontano in fondo alla valle dietro alla siepe (steccato,recinto,recinzione) dove la laconicità dilaga parola esplosa evasa emarginata dal gran silenzio ai poeti asilo [Giorgia Baglieri, Elisabetta Tamburini, Cristina Volpe]     ----------------------------------

mondo intero

il gatto gioca con il gatto allo specchio zampa a zampa zampettare delicatamente muso a muso fresco respiro uno sbadiglio nello sbadiglio attento si gira allo specchio e va doppiamente calmo resta un’umida impronta sul vetro e l’idea immaginazione di potermi vedere così uomo immagine di dio giocare senza che lo specchio vada in frantumi [Elisa Balboni, Martina Burchini, Elisa Raiolo, Giuditta Senni, Sara Vignini]     ----------------------------------

Luce del Nord

Infranto Il ghiaccio Si accentuano le ferite Avanza nascosta Nell’oscurità La corrente L’inverno con le sue urla Investe la terra Nasce Da sé La luce E si riversa Sul mondo Il sole rimane Sotto L’orizzonte [Paola Bellezza, Ilaria Colangelo, Verena Martinelli, Giada Paratella, Karin Zambonati]     ----------------------------------

Padre

Con una matita giocasemente profilo la mia mano sinistra piccole e tozze sinuose dita manina e d'un tratto come un tempo la ricerca io pugnetto rinchiuso nel palmo della tua grande mano [Giorgia Baglieri, Elisabetta Tamburini, Cristina Volpe]     ----------------------------------

Emma Sara Isaac

Emma Sara Isaac avevi una casetta vecchia grigia grinzoso tu Ogni proprietà degli ebrei è inburocraticamente da considerarsi dello stato e tu Emma Sara Isaac tu volevi qualcosa per la tua casa tu ebrea da lettera a lettera ti hanno offerto sempre meno i signori le persone di qui senza nome oggi felici perché i loro nomi sono stati eclissati in ogni documento Emma Sara Isaac più tardi fu deportata nel KZ Theresienstadt. La sua sorte è ignota. ignota agli uni viene eclissato il nome la vita a te [Giorgia Baglieri, Elisabetta Tamburini, Cristina Volpe]

das wort

kauen fressen schlucken wörterwörter wiederkäuen spucken speuzen speien nur irgendwo ganz hinten oben in einem tal hinter dem hag wo die maulfäule grassiert das wort ausgebrochen ausgestoßen aus dem ganzen großen schweigen für die dichter asyl

das wort

kauen fressen schlucken wörterwörter wiederkäuen spucken speuzen speien nur irgendwo ganz hinten oben in einem tal hinter dem hag wo die maulfäule grassiert das wort ausgebrochen ausgestoßen aus dem ganzen großen schweigen für die dichter asyl     ----------------------------------

ganze welt

die katze spielt mit der katze im spiegel pfote an pfote pföteln doucement schnauze an schnauze kühler hauch ein gähnen ins gähnen aufmerksam sie dreht sich im spiegel und geht doppelt ruhig es bleibt ein feuchter stups auf dem glas und die vorstellung imagination ich könnte mich sehen so mensch ebenbild gottes spielen ohne dass der spiegel zerspringt     ----------------------------------

nord licht

auseinander gegangen im eis schollen bruch weiter mahlt drunter dunkel der strom winter schrei wörter hinein ins land das licht gebiert sich aus sich selber bringt sich in die welt die sonne bleibt unter dem horizont     ----------------------------------

vater

mit einem stift umfahre ich spielerisch meine linke hand gedrungen kurz die finger sanft geschwungen kinder hand mit einem mal die suche wie einst fäustling ich nach der höhlung deiner großen hand     ----------------------------------

Emma Sara Isaac

Emma Sara Isaac du hattest ein häuschen gehabt alt versponnen aschgrau du Besitztum von Juden ist unbürokratisch in das Volkseigentum zu überführen und du Emma Sara Isaac du wolltest etwas für dein haus du jud von brief zu brief haben sie dir weniger geboten die herren menschen von hier namenlos glücklich heute weil ihre namen geschwärzt sind in jedem dokument Emma Sara Isaac wurde später in das KZ Theresienstadt überführt. Ihr weiteres Schicksal ist unbekannt. unbekannt den einen schwärzt man die namen das leben dir

Avvicinare la parola poetica mediante il processo traduttivo

Le traduzioni che qui si presentano sono sorte molto rapidamente durante un laboratorio sperimentale di circa due ore svoltosi il 15 aprile 2010 presso la SSLMIT - Forlì all'interno del corso di Traduzione tra l'italiano e il tedesco (modulo di traduzione passiva) con gli studenti del 1° anno 1^ lingua della laurea triennale assieme al poeta Markus Manfred Jung. L'incontro, che rientra in una serie di cosiddetti "laboratori di traduzione poetica" in auge da diversi anni presso il Dipartimento Sitlec e miranti soprattutto ad avvicinare gli studenti, in una densa riflessione metalinguistica, a un tipo di linguaggio con cui solitamente non vengono in contatto, e dunque non tanto a "formare" dei traduttori letterari o poetici, per la qual cosa del resto i normali corsi di traduzione non sono studiati. Gli studenti, suddivisi in vari gruppi, si sono confrontati, dopo la presentazione e la lettura dei singoli componimenti da parte dell'Autore, con uno o più testi. Con l'ausilio dell'Autore stesso, essi hanno poi cercato di "chiarire" nel limite del possibile i lati più oscuri e inconsueti dei testi a vari livelli (linguistico, di contenuto, ritmico, fonosimbolico ecc.), per infine stendere una prima versione "poetica" - che qui si presenta nella sua nudità - per poi "performarla" in una lettura pubblica assieme al Poeta tenutasi la sera stessa a Forlì al centro culturale "La Fabbrica delle Candele". (g.n.)


Markus Manfred Jung

Markus Manfred Jung è nato nel 1954 a Zell im Wiesental (Baden-Württenberg, Germania). Dopo studi di germanistica, scandinavistica (a Oslo), filosofia ed educazione fisica, si è dedicato all'insegnamento nei licei. Considerata una delle più interessanti voci poetiche tout court della sua generazione è anche uno dei maggiori scrittori contemporanei in alemanno. Ha al suo attivo diverse opere teatrali, radiodrammi, volumi di prose giornalistiche uscite sui principali quotidiani del Baden e della Svizzera tedesca, un grande libro illustrato sulla Norvegia, sette raccolte poetiche che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui nel 1998 al Premio Merano, uno dei più prestigiosi in ambito linguistico tedesco, mentre il Cd IKARUS con le poesie musicate da Uli Führe ha ottenuto nel 2007 il prestigioso Premio della Critica musicale tedesca. L’antologia PAROLE COME L’ERBA (Edizioni Mobydick), curata da Giovanni Nadiani, raccoglie in originale e in traduzione italiana una scelta significativa delle poesie di M.M. Jung.

©inTRAlinea & Studenti SSLMiT Forlì - Ted I (1L) 2009-10 (2010).
"LA PAROLA - Poesie". Translation from the work of Markus Manfred Jung.
This translation can be freely reproduced under Creative Commons License.
Stable URL: https://www.intralinea.org/index.php/translations/item/1022

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