Tradurre per l’infanzia e l’adolescenza

Riflessioni per una sfida culturale e professionale

By Mirella Piacentini, Roberta Pederzoli & Raffaella Tonin (Università di Padova e Università di Bologna, Italia)

©inTRAlinea & Mirella Piacentini, Roberta Pederzoli & Raffaella Tonin (2023).
"Tradurre per l’infanzia e l’adolescenza Riflessioni per una sfida culturale e professionale"
inTRAlinea Special Issue: Tradurre per l’infanzia e l’adolescenza
Edited by: Mirella Piacentini, Roberta Pederzoli & Raffaella Tonin
This article can be freely reproduced under Creative Commons License.
Stable URL: https://www.intralinea.org/specials/article/2621

Il presente numero si inserisce in una ormai consolidata tradizione di monografici in riviste di studi traduttologici – cfr. Meta (2003), Trans (2014), mediAzioni (2015), Palimpsestes (2019) e Équivalences (2019), Translation Matters (2021), MonTI (2022) – che esplorano la produzione e ricezione di testi di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza dal punto di vista delle sfide traduttive.

Come il ciclo di incontri seminariali permanenti da cui trae ispirazione, la prospettiva alla quale intendiamo avvicinare chi leggerà i contributi qui raccolti è principalmente improntata sulla pratica della traduzione intesa sia come palestra di apprendimento rivolta a traduttrici e traduttori in fieri, sia come mestiere che coniuga istanze etiche e sociali ad azioni imprenditoriali.

Il mondo dell’editoria specializzata in libri per giovani lettori.trici e quello dell’Università come luogo di formazione per chi, traducendo da lingue e culture straniere, contribuisce a nutrire la curiosità e le richieste di un mercato vivace sono i due assi attorno ai quali si snodano le osservazioni di questo volume. Emerge, come patrimonio da scoprire e difendere, un’editoria plurale, attenta alle diversità – di forme e supporti di lettura, di lingue e culture di provenienza, di tematiche, di prospettive, di identità ecc. –, ai cambiamenti e alle necessità delle nuove generazioni di lettrici e lettori. Al contempo, il ruolo di chi prepara ad una delle professioni cardine nella filiera editoriale, ovvero il mestiere della traduzione, si arricchisce di spunti di riflessione da considerare nelle varie fasi del processo traduttivo, dall’analisi del mercato editoriale di riferimento e delle sue tendenze in armonia con il sentire della società, fino allo studio delle strategie linguistico-discorsive e traduttive messe in atto in testi già editati, passando per un’attenta osservazione delle complesse dinamiche para e peritestuali o per approfondimenti storici con focus specifici quali le prassi censorie.

Le culture di provenienza dei testi e delle pratiche traduttive che questo volume tocca sono uno spunto per indagare anche la pluralità linguistica di ciò che si pubblica in Italia. Novità editoriali – o grandi assenti – in francese e spagnolo, oltre che in lingua inglese sono qui ben rappresentate, come altresì la lingua italiana nella quale i contributi sono volutamente redatti, in un numero che vuole riportare l’attenzione anche sul multilinguismo di questa letteratura attraversando il quale è possibile indagare una produzione plurale e ispiratrice, con uno sguardo all’interculturalità e alla collaborazione che da sempre hanno permesso alle persone di evolversi.

Il presente volume trae spunto dal ciclo di incontri seminariali permanenti “Tradurre per l’Infanzia e l’Adolescenza. Incontri per una sfida professionale e culturale”, attivo presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova a partire dall’anno accademico 2020/2021, ideato e organizzato da Mirella Piacentini. Questo numero si inserisce al contempo all’interno delle iniziative di ricerca e di terza missione del Centro MeTRa (Centro di Studi Interdisciplinari sulla Mediazione e la Traduzione a opera di e per Ragazze/i) del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna, campus di Forlì. Il volume infine è il frutto di una passione, condivisa dalle curatrici, per la traduzione della letteratura per l’infanzia dal punto di vista teorico, didattico, professionale ed etico. Uno degli obiettivi principali del numero è infatti dare un contributo alla ricerca e all’attività traduttiva rivolta alle giovani generazioni anche in termini di visibilità e valorizzazione di un ambito non ancora pienamente riconosciuto né nel contesto accademico né a livello sociale e professionale. Se infatti le ricerche in questo campo risalgono ormai ai lontani anni ’60 e hanno avuto ricadute positive anche dal punto di vista editoriale, il pregiudizio secondo il quale la letteratura per ragazze e ragazzi è una letteratura minore e la sua traduzione un’attività tutto sommato di poco conto è ancora duro a morire. Questo è purtroppo particolarmente vero nel caso dell’Italia, mentre nei paesi anglosassoni o del nord Europa, ma anche in Francia o in Spagna, culturalmente più vicini a noi, si osserva maggiore sensibilità e consapevolezza rispetto a queste tematiche. Proprio per questo motivo abbiamo scelto di pubblicare i contributi in italiano, nella speranza di dare un nuovo impulso e visibilità a questo ambito, che di fatto interessa un pubblico potenzialmente molto ampio di studiose e studiosi nelle discipline linguistiche, letterarie e pedagogiche, nonché di studenti, editrici ed editori, insegnanti, bibliotecarie e bibliotecari.

Il presente volume si compone di due sezioni. La prima, “Implicazioni teoriche, didattiche e culturali”, propone un’ampia carrellata di studi teorici su alcune tematiche particolarmente attuali nel dibattito in quest’ambito: dal ruolo del paratesto nella traduzione per questo pubblico (Mirella Piacentini) alla traduzione in prospettiva di genere, sia dal punto di vista dell’educazione emozionale e affettiva (Raffaella Tonin) sia per quanto concerne in particolare le tematiche LGBTQ+ (Roberta Pederzoli). La riflessione sulle implicazioni ideologiche e sociali della traduzione per l’infanzia si sofferma inoltre sulla questione della censura in un contesto politico dittatoriale (Valeria Cassino). La sezione è completata da proposte che riguardano generi specifici quali la poesia (Gloria Bazzocchi) o la divulgazione scientifica (Annalisa Sezzi), ma anche il ricorso a mezzi (media) alternativi ed emergenti come nel caso della letteratura digitale (Sara Amadori). Infine, benché la didattica della traduzione sia presente a vario titolo in diversi contributi, a tale disciplina è dedicato un intero contributo che si concentra sulla traduzione dei giochi di parole (Fabio Regattin).

La seconda sezione, “Una prospettiva editoriale e professionale”, è stata pensata a complemento della prima. Benché in tutti i contributi teorici si rifletta sulla traduzione anche da un punto di vista editoriale e di chi traduce per questo pubblico, la seconda sezione propone infatti la testimonianza delle protagoniste e dei protagonisti dell’editoria e della traduzione per l’infanzia restituendo loro la parola attraverso due resoconti. Il primo propone una rilettura critica delle conferenze tenute da editori.rici, editor e traduttori.rici nell’ambito del ciclo di incontri seminariali organizzato da Mirella Piacentini. Il secondo è invece un resoconto della tavola rotonda Editoria per l’infanzia, traduzione e genere: per una letteratura senza stereotipi, tenutasi a Forlì nell’ottobre 2018, a cui hanno partecipato otto case editrici italiane indipendenti e attive nella pubblicazione di testi sensibili alle tematiche di genere e improntati al rispetto delle diversità.[1]

L’incontro tra lo sguardo di chi studia la traduzione della letteratura per l’infanzia da una prospettiva teorica e il punto di vista di chi traduce e pubblica questa produzione letteraria restituisce tutto il senso e la complessità di un’attività cruciale per la nostra società. In tempi di grande crisi di valori e di visione, questo incontro può portare novità, cambiamento e prospettive per il futuro all’insegna dell’interculturalità, del multilinguismo e del rispetto per l’incredibile varietà di persone, stili di vita, avventure e scelte possibili a cui questa letteratura dà voce da sempre.

Notes

[1] Nota: non essendo contributi di ricerca, gli articoli della seconda sezione non sono stati sottoposti a peer review.

©inTRAlinea & Mirella Piacentini, Roberta Pederzoli & Raffaella Tonin (2023).
"Tradurre per l’infanzia e l’adolescenza Riflessioni per una sfida culturale e professionale"
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